“Thalità, Kum!”: un cammino verso l’inclusione
Il progetto
Nel mese di dicembre 2024 ha preso il via “Thalità, Kum!”, un progetto promosso dalla Casa della Giovane con l’obiettivo di favorire l’inclusione linguistica e sociale di giovani donne migranti attraverso esperienze interattive.
Il titolo del progetto, tratto dal Vangelo di Marco, significa “Ragazza, alzati!” e propone l’invito a percorrere il proprio percorso di vita con fiducia e determinazione.
Il progetto è coordinato da Federica Cellura, docente di lettere e operatrice sociale, ma prevede il coinvolgimento di volontari – per lo più giovani studenti e lavoratori – che mettono a disposizione le proprie conoscenze e i propri talenti.
“Thalità, Kum!” si basa sul presupposto che l’apprendimento della lingua italiana non sia solo un mezzo per la comunicazione ma anche un potente strumento di inclusione sociale, e per questo propone dei laboratori linguistici che siano, al tempo stesso, delle opportunità per le partecipanti di costruire relazioni, acquisire fiducia in sé stesse e sentirsi parte attiva della comunità.
Un Percorso di Apprendimento Attivo
Nello specifico, il progetto è destinato a tre giovani donne di origine africana (Marocco, Costa d’Avorio e Nigeria) e adotta il metodo del “Learning by Doing” basato sull’acquisizione di conoscenze esercitando competenze. I workshop sono infatti pensati come laboratori esperienziali tematici in cui la teoria si unisce alla pratica, con un occhio di riguardo a contesti ed eventi del quotidiano. Tra un laboratorio e l’altro, la docente provvede poi al rafforzamento delle competenze acquisite con incontri di potenziamento in cui poter ripercorrere l’esperienza vissuta, approfondendola con spunti didattici.
I Workshop: esperienze di Vita e Apprendimento
I laboratori si svolgono negli ambienti della Casa della Giovane e della Parrocchia Universitaria di San Frediano. Di seguito proponiamo la sintesi di alcuni dei workshop già realizzati e arricchiamo il racconto con le preziose immagini raccolte in itinere che ben esprimono l’energia e l’entusiasmo delle partecipanti.
● Workshop di cucina: Insieme a Vanessa, studentessa di medicina e cuoca della Parrocchia di San Frediano, le donne hanno potuto apprendere lessico e costrutti della cucina preparando la pasta fatta in casa. La lezione si è poi spostata attorno al tavolo dove l’interazione è continuata condividendo un gustoso piatto di tagliatelle al sugo.
● Workshop sulla Salute: Con Valeria, medico di base, e Marco, infermiere specializzando in infermieristica pediatrica, le giovani donne si sono confrontate sui temi della salute dell’adulto e del bambino. Giochi e conversazioni simulate hanno permesso di acquisire il vocabolario utile per descrivere sintomi, chiedere informazioni durante una visita medica, effettuare una chiamata d’emergenza, agire adeguatamente nel caso di piccoli incidenti domestici con bambini.
● Workshop sul fai-da-te: In questo primo laboratorio fuori-porta, padre Giuseppe, cappellano universitario della parrocchia di San Frediano e ingegnere “tuttofare”, ha proposto alle ragazze di cimentarsi in alcune piccole riparazioni domestiche come sturare un lavandino, cambiare una lampadina o montare un appendiabiti permettendo di apprendere strumenti e azioni utili per risolvere piccoli imprevisti casalinghi.
Gli incontri si protrarranno fino a giugno 2025 e prevedono nuove esperienze interattive come una caccia al tesoro per la città, un laboratorio d’arte, una lezione di yoga e altre iniziative desiderose di dare nuova linfa alla comunità della Casa della Giovane sostenendo le donne nel loro cammino verso un futuro più consapevole e sereno.
Le immagini raccolte durante i laboratori raccontano al meglio l’energia e l’entusiasmo delle partecipanti: un segno tangibile del valore di iniziative come questa, capaci di dare nuova linfa alla comunità e sostenere le donne nel loro cammino verso un futuro più consapevole e sereno.